L’Atélier

Per arrivare all’Atélier Pambianchi si percorrono trenta chilometri immersi nella pianura ferrarese in direzione Mare, tra frutteti, terra brulla, corti agricole e Palazzi storici divorati dal tempo e dalla natura. Poi, giunti in località Ripapersico, sul ciglio della strada, si schiude una porta blindata in vetro opalino. Subito il mantello purpureo steso sulle pareti ti avvolge e mentre una scala sale agli alloggi l’altra scende verso lo Studiolo. Una prima

Altri tre scalini a scendere e poi aromi di tabacco di pipa e sigari si mescolano a colori, colle e profumi di vernici che stanno maturando su opere appena terminate. Tele grezze tirate come pelli di tamburo attendono la prima marchiatura del maestro. In quel luogo, per un istante, tutto appare chiaro, il processo di montaggio e smontaggio e costruzione delle immagini e dei soggetti lo puoi riconoscere dai lavori in corso. Simili a bottiglie di vino lasciate affinare le tele in costruzione riposano di fronte alla poltrona in attesa di un dialogo tête-à- tête con il loro autore. Poi inizia il vero e proprio processo artistico e qui l’impeto si sostituisce alla pacatezza del dialogo.

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